Anche quest’anno, come consuetudine con cadenza biennale si sono tenute nella nostra università le elezioni per il rinnovo delle cariche dei rappresentanti degli studenti nei consigli di facoltà, nel consiglio di amministrazione dell’università, dell’Erdisu, nel senato accademico e nel Cus.
La competizione elettorale ha visto partecipare molte liste, nate in differenti ambienti universitari e caratterizzate da diversi richiami di orientamento politico. Ma alcune di esse non hanno voluto essere ingabbiate in specifici schemi politico-elettorali ed hanno cercato di proporsi come rappresentanti di una comune istanza studentesca.
Questo è il caso della lista STUDENTI IN MOVIMENTO, la quale sì è presentata alle elezioni per il consiglio di facoltà di Scienze Politiche, ottenendo un ottimo risultato di consenso.
La lista Studenti in movimento, nasce all’interno del corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche per dar voce agli studenti, disorientati dalla riforma universitaria e di conseguenza dall’assegnazione dei crediti e dei microcrediti e dai vari corsi.
Studenti in movimento si è proposta come difensore dei diritti di tutti gli universitari, garantendo una rappresentanza adeguata, all’interno delle sue liste, di ragazzi provenienti dai vari anni del corso       ( infatti tra i 10 candidati della lista 4 provenivano dal 1° anno, altri 4 dal secondo e 2 dal terzo)
Questa eterogeneità delle candidature ha permesso un’ottima visibilità elettorale ed un’ ottima mobilitazione al momento del voto, che ha visto la netta affermazione di Studenti in movimento all’interno del consiglio di facoltà.
Ben 3 ragazzi  sono stati eletti al ruolo di rappresentanti: Hussam Hussein, risultato il più votato in tutta la facoltà; Beatrice Moda e Valentina Collazzo.
Il successo della lista è dovuto all’alta affluenza alle urne nel seggio di Gorizia, ben 194 votanti contro i 180 del seggio di Trieste. Affluenza record se si pensa che a Gorizia ( in quanto sede distaccata) si è votato solo un giorno, mentre a Trieste le votazioni si sono svolte in 2 giornate.
Il bacino elettorale della lista è stato molto vasto, infatti l’elettorato si è distribuito nei vari anni del corso e addirittura Studenti in Movimento ha ottenuto consensi anche a Trieste. Questo dimostra la validità della proposta politica, che è riuscita a parlare anche oltre i confini del suo “ambiente universitario” di nascita.
La passione dei candidati, la loro perseveranza e la loro conoscenza dei problemi degli studenti ha permesso questo eccezionale risultato, che ha del miracoloso se si pensa che la lista è nata appena 2 mesi prima delle elezioni.

Ora i 3 nuovi eletti (Hussam Hussein, Beatrice Moda e Valentina Collazzo) sono tenuti a ricoprire un ruolo impegnativo, ma che di certo li vedrà all’altezza, presentandosi come rappresentanti di tutti gli studenti e come sinceri interlocutori degli organi universitari.

Federico Resler