Regista: Gurinder Chada
Con: Aishwarya Rai, Martin Henderson, Naveen Andrews, Nitin Ganatra, Nadira Babbar, Anupam Kher.Trama: Orgoglio e Pregiudizio trasposto in un musical di Bollywood.
La premessa del film è insolita, ma ancora più insolito è il fatto che da una simile premessa venga un buon film. E questo è un film decisamente buono, che riesce a unire l’energia e la freschezza dell’industria cinematografica indiana con una solida regia professionale, e a trasferire fluidamente la trama dall’Inghilterra del ‘700 all’India di oggi. L’originale trama di Austen viene riarrangiata per includere nuove tematiche, come l’incomprensione tra culture orientali e occidentali, e vengono inserite le canzoni. Canzoni per lo più buone e ottimamente coreografate (e sfido chiunque a togliersi dalla testa No Life Without Wife in meno di tre giorni), sia in lingua inglese che in hindi. E sono proprio gli attori indiani a dominare la pellicola, dai semplici caratteristi come Kher e Babbar (rispettivamente il padre saggio e comprensivo e la madre pratica e sempliciotta) alla spalla comica Ganatra (un emigrante arricchito ma cafone, a tratti reminiscente di Ali G) fino alla protagonista Aishwarya Rai. Rai, già Miss Universo, è la vera rivelazione del film, dimostrando di non essere solo straordinariamente bella, ma di possedere lo spirito necessario a non sfigurare in un ruolo importante. Il film non si può comunque definire un successo pieno: anzitutto la performance legnosa di Henderson è eccessiva perfino per il personaggio notoriamente rigido di Darcy, e il cameo di Alexis Bledel stona curiosamente con il resto dell’ambiente. Ma soprattutto è la durata di un ora e cinquanta ad essere esagerata per una commedia tanto leggera, cosicché il finale si trascina, appesantito anche dal suo essere noto in anticipo a chiunque abbia la minima familiarità con l’originale Orgoglio e Pregiudizio. Nonostante questo calo di stile finale il film resta ideale per una serata tra amiche.
Voto complessivo 8-

Luca Nicolai

Annunci