Al Deposito Giordani le Finali dell’Arezzo Wave per il FVG.

La Fondazione Arezzo Wave Italia ha organizzato per il ventesimo anno consecutivo l’ormai famoso concorso nazionale per band composte da giovani artisti, che si sfidano prima a livello regionale per poi approdare, se selezionati, alla finale che si svolge a Firenze nel mese di luglio. La corrente edizione differisce dalle numerose che l’hanno preceduta non solamente per il nome, che è stato modificato da “Arezzo Wave” in “Italia Wave Love Festival”, ma anche per la location conclusiva della competizione, che appunto sarà il capoluogo toscano, non la città di Arezzo. Il regolamento, invece, non cambia: i gruppi locali hanno come referente la sede fAWI della loro regione di residenza, alla quale devono inviare un cd con loro brani originali. Sulla base di questo supporto audio, la Giuria sceglie 12 band, provenienti dalle diverse province, e le ascolta dal vivo in tre serate. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, le performance hanno avuto luogo, durante il mese di febbraio, al Deposito Giordani di Pordenone, locale che da parecchi anni è divenuto uno dei centri aggregativi più frequentato dai giovani del territorio e che ha ospitato anche molti artisti di calibro nazionale e internazionale. La Giuria regionale del fAWI era composta quest’anno da Max Lewis (responsabile regionale Italia Wave FVG), Michele Putignano (responsabile regionale Italia Wave FVG), Ricky Marzola (Rototom), Stefano Luperti (September 11), Manuel Baldassarre (componente degli “Helkann Henudo”, vincitori della passata edizione del Festival), Lisa Rizzo (“Il Gazzettino”). Terminata la fase preliminare, la Finale regionale, svoltasi sabato 10 marzo 2007, ha visto confrontarsi quattro band, che hanno suonato ognuna per 20 minuti circa, cercando di conquistare il biglietto per un sogno nella prossima estate. Per ogni regione viene ammessa alla gara conclusiva una sola band, con l’unica eccezione di Lombardia, Toscana e Campania, le quali hanno la possibilità di inviare a livello nazionale ben due rappresentanti.
I primi a salire sul palco del Deposito Giordani sono stati gli “Enrico Berto”, gruppo che presentava brani in italiano, molto orecchiabili, con degli sprazzi simili al punk più melanconico dei Verdena.
La performance successiva è stata quella della band reggae “Mellow Mood”, composta da giovani del luogo, che hanno saputo animare l’intero pubblico grazie a canzoni ballabili, e allo stesso tempo hanno stupito per le loro capacità musicali, essendo una formazione giovanissima. L’impressionante voce del cantante-chitarrista, dal timbro fortemente somigliante a quello di Bob Marley, ha condotto le danze con piglio esperto e senza esitazioni, mantenendo alta la partecipazione della gente a tutti i brani, cantati interamente in inglese.
Il terzo gruppo era invece un trio spilimberghese dal nome molto provocatorio di “Pussy for President”, che si è presentata come “amante del Rock and Roll” e nel segno di questo genere musicale ha proposto le sue canzoni tutte in lingua inglese, dal ritmo veloce e sfrenato.
Come ultima, si è esibita la band triestina dei “Trabant”, un quartetto dai suoni elettro-rock, con spunti vagamente somiglianti agli scozzesi Franz Ferdinand. La loro performance è stata quella che ha movimentato maggiormente la folla sotto il palco, composta anche da parecchi fan del gruppo, che si è agitata al ritmo dei brani. Le canzoni hanno fatto presa sul pubblico ed evidentemente hanno convinto anche la Giuria, che infatti, dopo un consulto durato circa mezzora, ha decretato la classifica ufficiale delle Finali, che vedeva al quarto posto gli “Enrico Berto”, al terzo i “Pussy for President”, al secondo i “Mellow Mood” e in cima al podio proprio i “Trabant”.
Ora la registrazione della loro esibizione al Deposito Giordani verrà inviata alla sede nazionale del fAWI e lì ascoltata assieme ai demo delle altre regioni; solo tra qualche mese si saprà se il gruppo si presenterà al pubblico toscano nelle prime serate del Festival, che inizia il 17 luglio, oppure nel weekend del 21-22 luglio. In questo secondo caso, la band suonerà tra le migliori cinque e si esibirà nel main stage, palco riservato ai grandi ospiti internazionali e nazionali della manifestazione, facendo loro da spalla; mentre, qualora l’esibizione sia programmata negli altri giorni della settimana, il gruppo dovrà sfruttare l’occasione per farsi conoscere, non potendo mirare al primo premio, consistente in una borsa di studio di 1.000€ e nella possibilità di far parte del cast di “Arezzo Wave on the rocks 2007”, la tournée delle band di Arezzo Wave. Le migliori 10 formazioni comunque parteciperanno con un proprio brano alla Compilation Ufficiale del Festival e il miglior gruppo di ciascuna regione avrà a disposizione gratuitamente due giorni negli studi di registrazione convenzionati con la fAWI. In ogni caso, un palcoscenico come quello toscano permette senza dubbio una chance a livello nazionale per essere notati e apprezzati e magari uno spiraglio per una maggiore popolarità futura.

Michela Francescutto

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