Locandina FactotumVoto: 9
Nazione: USA,Germania
Cast: Matt Dillon, Lili Taylor
Regia: Bent Hamer.
Durata: 94’

Ispirato all’opera di Charles Bukowski, morto di leucemia nel 1994, il film del norvegese Ben Hamer racconta parte della storia di Henry Chinaski, la cui caratteristica principale sembra essere quella di non aspirare a nulla e di non avere obiettivi, se non forse quello di diventare in qualche modo giornalista. Tutto ciò si ripercuote sulla sua vita, sia in ambito lavorativo che affettivo. Passa infatti da un lavoro ad un altro ma non si impegna, viene ritenuto una persona inaffidabile e oltretutto sfoga il suo malessere nell’alcool e anche nelle frequenti scommesse. Anche con le donne non riesce a creare dei legami stabili ed ormai è stato bandito dal padre, che lo considera persona pigra e senza ambizioni. Insomma, un ritratto di una persona che non riesce a riscattarsi dalla sua situazione e che vive una  sofferenza interiore continua che si ripercuote su chi gli sta accanto. L’atmosfera è dominata dal grigio e gli attori sanno ben calarsi nella parte, primo fra tutti Matt Dillon, che a mio parere recita la sua migliore interpretazione. Molto interessante anche la colonna sonora e le citazioni di Bukowski che attraversano tutto il film. Due in particolare mi hanno particolarmente colpito e perciò le riporto: “Alla gente non serve l’amore, ma il successo; a volte comunque il successo può essere rappresentato dall’amore” e “Vai fino in fondo, altrimenti non cominciare neanche. Vola fino ad una splendida risata: è l’unico viaggio che conta”. Lo consiglio anche a chi a volte si butta troppo giù, non bisogna arrendersi mai e cercare di trarre vantaggio dall’esperienza.

Lisa Cuccato

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