“Ûs e sparcs”

Per 4 persone: 1kg di asparagi, 4 uova sode, olio extra vergine di oliva, aceto, sale e pepe.
Dopo aver lavato accuratamente gli asparagi, lessarli legati a mazzo, ritti con le punte fuor d’acqua.
Rassodare le uova, sgusciarle, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e servirle con gli asparagi.
Condire con olio extra vergine di oliva, buon aceto di vino,  sale e pepe.
Servire con Tocai friulano o Pinot bianco.

“L’asparago friulano, delizia del nord-est italiano”
La primavera porta con sé i germogli dell’orticola più coltivata in Friuli Venezia Giulia: l’asparago. Tipico della regione è quello bianco, coltivato specialmente nella zona morenica di Tavagnacco e Tricesimo, nelle pianure di Latisana, Fiumicello e San Vito al Torre e a Fossalon, Cormóns e Sant’Andrea nel goriziano. Non mancano tuttavia asparagiaie che ne producono di verdi né luoghi ove trovarne di tipo selvatico.
Pietanza molto amata dai friulani, l’asparago è consumato preferibilmente da marzo a giugno poiché è questa la stagione in cui è possibile averne a disposizione freschi per gustarli al meglio. Tradizionale è l’abbinamento uova e asparagi bianchi, piatto che unisce la nobiltà dell’asparago lessato alla semplicità dell’uovo sodo. In altre regioni, come il Veneto, si gusta l’asparago gratinato,  cotto al forno e spolverato con del parmigiano reggiano.
Molto gradito già agli egizi, ai greci e agli antichi romani, l’asparagus era apprezzato sia per le sue caratteristiche gastronomiche che per le sue qualità medicinali, in particolare quelle depurative e diuretiche. Per la difficoltà nella sua coltivazione fu a lungo ritenuto un alimento “nobile” e di sangue blu fu anche uno dei suoi più celebri estimatori: il Re Sole. Elegante nel suo proporsi sulla tavola in tutti i secoli  l’asparago è una pietanza che si sposa volentieri con vini bianchi come Tocai friulano e Pinot bianco. Indispensabile assaporarlo in buona compagnia.

Giulia Cragnolini

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