I ben informati sostengono che un Montezemolo insolitamente lascivo, addirittura senza cravatta, sia prossimo ad annunciare la prima fase del nuovo piano confindustriale per il rilancio dell’economia patria. L’operazione richiederebbe la mediazione del corpo politico, e pare quindi che siano già iniziati i primi sondaggi informali.

Lo slogan sarà il seguente: “Amore libero?! Liberalizzato!”. Lo schema, molto felicemente, quello che così tanti successi ha mietuto nel mondo del lavoro: sono previste diverse tipologie di rapporto di coppia, per una durata massima di un anno, ferie comprese ma malattia esclusa (del resto, chi avrebbe mai voglia di andare a letto con un malato?). Per i datori d’amore più dinamici, sarà offerta la possibilità di rivalutare il rapporto ogni tardo pomeriggio. Secondo uno studio congiunto Fiat-Kawasaki, una diffusione a macchia d’olio degli amorosi intenti raggiungerebbe un duplice risultato: da un lato, farebbe aumentare del 2,17% la produttività degli impiegati colpiti da Cupido; dall’altro, garantirebbe un incremento non trascurabile delle vendite dei preservativi. Badate bene, con benefici evidenti sull’intero indotto, che finiranno per ricadere a pioggia nelle tasche dei consumatori, innescando un circolo virtuoso di proporzioni ancora non ben quantificabili. Non va poi trascurata, in chiave politica, la crescita del benessere nazionale: i single, gli esclusi, gli amanti e i cornuti potranno finalmente uscire dalla finestra per rientrare dalla porta. Il modello, molto socialdemocraticamente, sembra quindi ispirarsi alle 36 ore francesi, e pare che sia allo studio proprio un contratto di pari durata: amare meno per amare tutti. Il sindacato è confuso, spezzato: l’ala riformista si dice pronta a sedersi al tavolo della trattativa; la Fiom invece rivendica il diritto ad avere moglie e amante, ché ad avvitar bulloni tutto il giorno ci facciamo un culo così e avremo pure il diritto di fornicare in quantità industriali ed esclusive. Entusiasmo nella destra triestina: col suo inconfondibile accento di San Giacomo-Manzano, il sindaco Di Piazza, rovinando così l’effetto sorpresa della prossima dichiarazione di Montezemolo, ha annunciato l’intenzione di avvolgere il molo Audace con un preservativo gigante, per meglio accogliere i passeggeri della Queen Elizabeth. La Lega applaude, e si dice pronta a fornire il suddetto condom rovistando fra le scorte di Bossi, ché non sono mica solo i bingo-bongo ad avercelo così.Fini tace, mentre più di qualcuno ha visto Menia correre senza sosta da un capo all’altro di Piazza Unità, esultando più di Grosso e Tardelli insieme. Antonione e Camber starebbero litigando per chi dovrà informare il divo Silvio della splendida notizia. Al perdente toccherà un pistolotto di Veronica Lario, a cui Scalfari ed Ezio Mauro hanno già offerto l’intera prima pagina di Repubblica. Ma Repubblica non è l’unico giornale del Gruppo Espresso ad essersi preparato per tempo: più di qualcuno ha scorto gli Hemingway del Piccolo, Erné e Barbacani, a rovistare fra le lenzuola degli ospizi cittadini, per un’inchiesta da titolo: “Com’era bello far l’amore da Trieste in giù”.Papa Benedetto ha lasciato intendere chiaramente di approvare la flessibilizzazione del sentimento, a condizione che l’amore consumato nell’adempimento degli obblighi contrattuali segua una cerimonia nuziale celebrata in latino. La Santa Sede ha poi aggiunto di non essere contraria in linea di principio al preservativo gigante del molo Audace (già molo San Carlo), purchè  bucato alla sommità. Non si sa ancora nulla sulla presa di posizione di Riccardo Illy, ma più di qualcuno è pronto a giurare che sia ormai barricato in Regione da giorni, tutto intento ad ammirare il suo profilo di tre quarti. Inequivocabili, comunque, le prime indiscrezioni provenienti dall’entourage del Presidente: il preservativo formato molo farebbe il paio con l’ormai celeberrima sedia di Manzano, e insomma pare proprio che il Fvg si stia attrezzando per tempo alla venuta degli alieni giganti, diventando un punto di riferimento imprescindibile per l’intera Euroregione. Irriferibili i commenti sulle dimensioni di Bossi e sulla virilità della razza celtica tutta. Snaidero tentenna e boccheggia, dicendo di essere d’accordo ma poi nemmeno troppo, e che comunque da Roma non sono stati abbastanza chiari. Certo sarebbe un buon affare, per i tavoli da cucina ergonomici…Fassino teme che la nuova flessibilità possa portare ad un problema di leadership nella coppia, pur ribadendo che il timone è saldamente nelle mani di Prodi. Dopo telefona a Consorte e si convince. La base Ds mugugna, brontola, minaccia e viene cornificata a iosa, ma poi tanto la mozione Fassino otterrà il 70%, e sarà così scritta un’altra pagina fondamentale nel processo di modernizzazione della sinistra. Il tema non viene discusso né dalla Margherita, né dall’Udeur, perché nessuno si azzarda a pronunciare la parola “sesso” in pubblico. Rutelli tenta di colmare il vuoto con audaci metafore, ma poi viene richiamato all’ordine da una Palombelli dilagante e plaudente alla nuova frontiera del femminismo. Veltroni pontifica sul binomio libertà-flessibilità, anzi guarda caso ci sta scrivendo su un libro, e inaugura una mostra in Piazza Navona sulle amanti di Kennedy.Diliberto appare preso in contropiede, mentre un usciere della Camera dichiara al tg5 di aver udito Bertinotti vagheggiare di un mega-profilattico in cachemire, tesi subito sposata entusiasticamente da Antonaz.

L’UPI (Unione Professioniste Italiane) dichiara sciopero ad oltranza.

 Andrea Lucchetta

Annunci