E’ una impresa ardua comporre un editoriale. Più difficile di quanto si pensi. Bisogna trovare il modo di riassumere, con poche parole, tutti gli avvenimenti e le attività che hanno portato alla stampa di un nuovo numero. E come fare a riassumere l’organizzazione, la preparazione e finalmente la produzione di un giornale come Sconfinare?
Sconfinare non è un giornale come tutti gli altri. E’ innanzitutto nato come novità, come innovazione rispetto al passato: “qualcuno” ormai un paio d’anni fa, si rese conto che tra le innumerevoli attività degli studenti a Gorizia, mancava “qualcosa” che potesse essere espressione e voce  di sentimenti e idee degli studenti stessi. Non esisteva nulla che potesse riunire, seppure simbolicamente, tutti gli studenti universitari presenti a Gorizia. Da sempre si è voluto distinguere lo studente dell’Università di Trieste, da quello dell’Università di Udine, coinvolgendo tutti, chi più chi meno, in stupide discussioni politiche, riflesso dei campanilismi presenti tra le due province del Friuli Venezia Giulia.
Sconfinare nasce con la voglia di poter rappresentare un banco di discussione, un punto di incontro degli studenti. Un luogo in cui poter dialogare della realtà cittadina e universitaria, criticarne gli aspetti negativi e esaltarne quelli positivi, per abbandonare i soliti luoghi comuni.
Ora, coloro che diedero alla luce il primo Sconfinare partecipano ancora a questa attività, ma sono lontani dalla realtà goriziana: rimangono presenti con i loro consigli frutto dell’esperienza maturata in questi primi due anni di attività. Ciò che mantiene in vita il giornale è la rinnovata volontà di continuare a dialogare con la realtà locale, dell’università e delle sue istituzioni, di Gorizia, della Regione, e anche degli scenari internazionali che quotidianamente riecheggiano nelle nostre giornate di studio.
Sono dunque anche i nuovi studenti che si interessano, che portano avanti nuove idee, che aiutano Sconfinare a sopravvivere e a rinnovarsi costantemente. Sono false quelle voci di coloro che vedono il giornale come “cassa di risonanza” di alcune istituzioni. Sconfinare è sempre stato, e sempre rimarrà, lontano da ogni coinvolgimento politico. Coloro che scrivono, esprimono liberamente le proprie idee e i propri sentimenti, volontariamente e senza costrizione alcuna! E’ accaduto più volte in passato che un articolo abbia incontrato pareri e convinzioni opposte. Io invito tutti a non tirarsi indietro, a scrivere ciò che pensa, a criticare e discutere posizioni diverse dalle sue: tutti possono farlo liberamente, non esiste nessuna censura a nessun livello! Potete contattare sempre e in ogni momento la redazione del giornale scrivendo una mail a sconfinare@gmail.com, visitando il sito http://www.sconfinare.net. E’ questa possibilità che fa la differenza in Sconfinare: la partecipazione di tutti voi.

Diego Pinna

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