Due anni sono trascorsi dal primo numero di Sconfinare. Dopo due anni molte cose sono cambiate, ma molte altre sono rimaste le stesse.
Le persone che scrivono su questo giornale, ad esempio, sono diverse dal primo numero: molti ormai fanno parte del “popolo del SID” sparso per il mondo o altri sono in Erasmus e torneranno in questo periodo per gli ultimi esami dell’anno.
La nostra Università invece non è cambiata e ancora per qualche anno non cambierà, come spiega il preside di facoltà Domenico Coccopalmerio al Sole24ore: «Ristrutturazioni e accorpamenti slittano al 2009-2010». Eppure qualche cambiamento è già stato fatto nei corsi della Specialistica del SID, ma questo al Sole24ore non lo sanno. La città di Gorizia non è cambiata: la contestata giunta del centro sinistra fa ormai parte della storia, non ci sono più telecamere ai semafori, e qui i problemi di “monnezza” non ci sono e mai ci saranno. La nuova piazza Vittoria sarà a breve aperta e, anche se le attività commerciali sono in calo, i bar sono sempre strapieni. I disagi per il traffico notturno e per gli schiamazzi sono stati prontamente segnalati, sono più quelli che la notte dormono di quelli che vogliono fare casino (e la maggior parte di questi non sono nemmeno residenti!).
Pare allora che l’Università da Gorizia non andrà mai via, quindi nemmeno gli studenti che la popolano. Ma per meglio dire, l’Università di Trieste non andrà mai via, grazie a legislazioni nazionali che piantano irremovibilmente il nostro Corso di Laurea qui. Circa l’Università di Udine, invece, sono molte le voci che circolano all’ombra del Castello: sono in molti a scommettere che almeno un Corso di Laurea sarà trasferito nella sede centrale. Attendiamo ulteriori notizie dalla webradio Uniud.it
Rimangono tanti interrogativi allora per Gorizia e per questo giornale e i giochi si riapriranno in settembre, con una carica propositiva nuova e con un nuovo Preside di Facoltà. Gli studenti continueranno a proporre e a essere presenti, in facoltà come nella città. Sono molti i progetti in preparazione, ma non possono essere il frutto dell’iniziativa dei soli studenti, hanno bisogno dell’impegno di tutti. Allora ecco un piccolo suggerimento al quale qualcuno sta pensando: la Città ha bisogno di presentarsi, ha bisogno di essere presente e attivarsi, negli eventi, nelle attività commerciali. Non si può ancora fare affidamento sul passaparola delle persone e degli studenti. La Gounicard ha iniziato a smuovere le acque, ma ha ormai perso slancio e sono molti gli esercizi che non la accettano più.
L’idea di una Scuola Superiore in Relazioni Internazionali a Gorizia premierebbe un percorso di 20 anni costellato da grandi successi, e lo dimostra il popolo del SID nel mondo. Chi non è favorevole ai miglioramenti (purchè siano effettivamente tali)?. A lato, bisogna lavorare sulle esigenze di tutti i giorni degli studenti: dalla mensa ai corsi extra-didattici, dalle opportunità di studio internazionali ai corsi di lingua, dal cinema al divertimento: “perchè lo studente non vive solo di acqua e libri“.
Così come la Città e il Corso di Laurea, anche questo giornale deve percorrere lo stesso percorso: già al giorno d’oggi ha acquisito una conoscenza diffusa all’interno delle due città transfrontaliere, ma dovrà evolversi ancora di più quale forum partecipativo tra studenti e città.
E questo lo sta facendo grazie al contributo del Consorzio che rappresenta l’interesse costante della città verso queste nostre iniziative.
Da settembre si ricomincerà con nuovo slancio con nuove discussioni, con la consapevolezza di stare facendo qualcosa di grande e che aspira ancora a qualcosa di più.
Buona estate, buoni esami, buone lauree, buone vacanze.

La Redazione