Incontro aperto tra Docenti e Studenti, Gorizia 26 Maggio 2008

Lunedì 26 Maggio, ore 10.30 , noi Studenti del SID ci riuniamo in Aula Magna per capire quale sarà il futuro del nostro corso di Laurea. Puntuali arrivano il Preside della Facoltà di Scienze Politiche Domenico Coccopalmerio e il Prof. Emidio Sussi, (accompagnati dal Prof.. Georg Meyr); poco dopo li raggiunge anche il Presidente del nostro corso di Laurea, il Prof. Piergiorgio Gabassi. . A loro spetta il compito di far luce sui cambiamenti, o peggio, sui tagli che interesseranno la didattica del nostro Piano di Offerta Formativa.
L’Aula Magna, che nel frattempo ha cominciato a riempirsi, ascolta con attenzione il meccanismo di funzionamento del Decreto Ministeriale 270/2007 (noto come Decreto Mussi): diventano fondamentali per la sopravvivenza del corso 12 Docenti strutturati (tra ordinari, associati e ricercatori) per la Laurea di base triennale e 8 Docenti invece per la Laurea Specialistica biennale. Le tabelle ministeriali riordinano, inoltre, le materie di studio in ambiti scientifico-disciplinari, esse acquistano così diverso peso per quanto riguarda il numero di crediti e l’importanza dell’insegnamento. Il numero di esami dovrà scendere a 20 nel corso della Laurea Triennale e a 12 per quella Specialistica. Sono a rischio alcuni degli insegnamenti che caratterizzano il nostro corso: in primis le lingue straniere, che probabilmente diverranno degli insegnamenti pluriennali con un unico esame finale (sul modello seguito già da altre Facoltà, dove però le lingue non sono così importanti), o saranno destinate a diventare dei corsi marginali, che non incideranno sul punteggio finale di Laurea. Dagli attuali tre curricula specialistici si passerà probabilmente ad un unico curriculum, forse il risultato dell’unione dei diversi percorsi didattici.. Il Professor Gabassi ha addirittura ipotizzato la possibilità di tornare ad un corso di Laurea a ciclo unico, della durata di cinque anni.


A seguito della presentazione non sono mancate domande, richieste di spiegazione e motivazione: dalla più semplice “Perché penalizzare il Sid, se lo si considera un’eccellenza? Cosa offrire allora di particolare agli Studenti che provengono da tutta Italia?!”, fino ad arrivare alla precisa richiesta di spiegare la politica condotta dalla nostra facoltà di Scienze Politiche in materia di contratti per i Docenti di Lingue Straniere. Non possiamo nascondere che oltre alla spiegazione teorica  ci  aspettavamo fosse stata preparata almeno una bozza per il riordino del Sid, che invece non sembra essere stata ancora formulata. È arrivata invece puntualmente la bozza per un piano di studi triennale da parte degli Studenti (giocare ad incastrare codici, materie di insegnamento, crediti, docenti non è propriamente “un gioco da ragazzi”, richiede infatti tempo e ferrea concentrazione); inoltre i Rappresentanti degli studenti in Consiglio di facoltà hanno lanciato l’idea di creare una Scuola di Studi Superiori per il Negoziato e le Relazioni Internazionali, seguendo l’esempio di Pisa e Catania. Tutto però sarà rimandato alla discussione e decisione del Consiglio di Facoltà stesso, che per la prima volta si terrà a Gorizia il prossimo 11 Giugno e verrà aperto dal Magnifico Rettore Francesco Peroni. In questa occasione, il  Preside Coccopalmerio ha promesso di istituire una commissione per il riordino del corso e per l’analisi del progetto di Scuola Superiore, a cui parteciperanno congiuntamente docenti e studenti. Riteniamo sia venuto il momento adatto per sciogliere ogni  riserva nei confronti del Sid, che non deve essere solamente motivo di vanto per la nostra Facoltà di Scienze Politiche, ma soprattutto risorsa valida e imprescindibile.
Se da un lato possiamo dire di aver riscontrato un’ apertura al dialogo e al ragionamento da parte di molti docenti, dall’altro però, siamo costretti ad ammettere di non aver ricevuto sufficienti notizie e spiegazioni; ci è stato ribadito più volte di “non temere sconvolgimenti repentini, perché Gorizia e la sua particolarità verranno preservate”, tuttavia non siamo pienamente convinti di queste rassicurazioni. Auspichiamo che il corpo docente ci coinvolga nella discussione, speriamo costruttiva, che coinvolgerà il riordino del nostro corso di Laurea, visto che ci sentiamo chiamati direttamente in causa: l’Università è il nostro investimento per il futuro e vorremmo che rimanesse fruttuoso.

Attilio Di Battista
Federico Nastasi
Elisa Trevisan