In questo periodo, come tutti gli anni, torna quella che si può definire la “febbre da erasmus” e molti degli studenti del nostro corso di laurea iniziano a cercare informazioni, compilare moduli, visitare siti, per cercare di conseguire la borsa di studio per scambio interuniversitario piu famosa nel mondo studentesco. L’esperienza di scambio “socrates-erasmus” oltre ad essere un momento di scambio per studenti è anche e soprattutto, a mio avviso, un modo per aprire la mente e accumulare un numero di esperienze che difficilmente si potrebbe raggiungere senza partecipare al programma.

Per questo motivo ritengo che non ci sia un vero e proprio “anno strategico” per cercare di trascorrere qaulceh mese all’estero soprattutto perche dal diverso grado di maturità si sviluppano interessi diversi che porteranno a diverse esperienze.

Armati di voglia e spirito di adattamento quindi iniziate pure a vagliare le possibilità offerte: iniziate a delimitare un area sub-regionale che vi può interessare (ad es. Paesi con lingua inglese, oppure Paesi dell’europa centro-orientale e cosi via) all’interno di questa delimitazione ordinate le vostre preferenze, anche in base alle materie che si andranno a studiare negli atenei proposti. Una volta rintracciato il docente che gestisce la o le borse che vi interessano prendete contatti diretti in modo da avere notizie di prima mano (spesso le notizie passaparola, sono molto più catastrofiche dei problemi che realmente si devono affrontare!) recatevi alle riunioni e non disdegnate di dare gia qualche occhiata ai siti internet delle università in cui volete essere accolti cosi da confermare le vostre opinioni o eventualmente rivedere le vostre priorità; a tale proposito si può smentire la falsa voce che si abbia diritto solo alle borse dei docenti del nostro corso: le borse erasmus infatti sono gestite da un docente di materie affini alla facoltà in cui si vuole essere ricevuti, ma le domande possono essere presentati da tutti a tutti i docenti (di solito si cerca una attinenza col piano di studi. Il professore vi convocherà quindi in una riunione in cui vaglierà il numero di posti e fisserà una data di selezione e i criteri della stessa, di solito essi sono: media dei voti, conoscenza della lingua veicolare e motivazione del candidato anche se poi i paramentri vengono personalizzati. Superato lo scoglio della selezione, quasi sempre orale, inizia la trafinal burocratica, che vi vedra impegnati con l’ufficio relazioni internazionali dell’Università e con il contratto da riempire e firmare, in esso ci sono i doveri dello studente (il numero di crediti, il numero minimo di mesi di permanenza, le modalità di prolungamento), per la compilazione dei piani di studio vi consiglio di visionare i siti internet dell’università ricevente e cercare le materie piu affine possibili per contenuti e numero di crediti ECTS. Allo stesso tempo cercatew di capire se avete diritto ad un alloggio pubblico per studenti universitari o dovete cercarvi da voi un alloggio. Adesso siete pronti…. fate le valigie e via…. vi consiglio di recarvi con un certo anticipo (3 o 4 giorni) in modo da ambientarvi nella realtà in cui vivrete per almeno qualche mese e cercare un alloggio se non lo avete già fatto dopo l’assegnazione della borsa. Al vostro arrivo all’università ospitante vi consiglio di trovare subito l’ufficio internazionale e utilizzarlo come tramite per ogni evenienza; controllate inoltre che il programma che avete concordato su internet sia lo stesso che realmente l’università offre cioè che non siano stati esclusi alcuni corsi o il numero di ECTS non sia quello indicato a tale scopo vi consiglio sempre di far presente all’insegnate la vostra posizione di studente in scambio in modo da evitare inconvenienti di riconoscimento al ritorno. La lista delle discipline di cui si vuole sostenere l’esame può essere modificata entro termini prefissati (a costo però di moltissimi fax tra le due università!).

A questo punto inizierà in tranquillità quella che per me è stata una delle esperienze più formative della mia vita fatta di crescita culturale, mentale ed umana; fatta di amicizie indissolubili, esperienze indimenticabili e a volte, perchè no, grandi amori. Si inizierà a frequentare i ritrovi erasmus in cui di solito si scambiano le informazioni più proficue ed utili. Usando chiaramente la maturità di uno studente medio vi assicuro che non si finirà “ sulla cattiva strada” come qualcuno vuol farci credere dopo i ben noti fatti di cronaca. I mesi passeranno in un lampo e si dovrà tornare al nostro piccolo mondo pre-erasmus, quando questa bolla sarà scoppiata, allora ragazzi cercate di portare con voi il meglio che questa esperienza vi ha dato senza rimorsi e magari con qualche rimpianto ma si sa non ci si accontenta mai. In fine per chiudere in bellezza ricordatevi di andare firmare entro i termini il modulo di rientro che vi darà diritto alla quota pecuniaria stabilita. Di certo andrete all’ufficio con il passo sicuro di chi è cresciuto e cambiato, ma anche pesante di chi vorrebbe tornare indietro: un po’ come nel film “L’appartamento spagnolo”.

Antonio Del Fiacco

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