“Una fucina di idee…”. Con queste parole, alla messa in suffragio di Aldo Moro, Don Adelchi, ha descritto la Fuci (Federazione Universitari Cattolici Italiani). Questa associazione universitaria, con una tradizione ormai centenaria,  è finalmente arrivata anche nel polo goriziano. la struttura nasce il 16 novembre 1895, quando, La vita nuova, rivista universitaria di letteratura e studi sociali, con l’obiettivo di costruire un punto di incontro e di raccordo delle iniziative e delle associazioni universitarie cattoliche italiane, lanciava il programma e lo statuto della “Federazione cattolica universitaria”, il cui obiettivo era quello di “ricostruire le scienze e la vita sociale, rifare la città umana, ma dietro le norme della fede ispiratrice e con i vincoli della operosa carità cristiana”. Per questa associazione sono passati diversi personaggi che hanno scritto pagine importanti della vita politica italiana (in primis Giulio Andreotti ed Aldo Moro). Per comprendere meglio l’importanza che ha avuto negli anni la Fuci basti pensare che ,35 dei 556 deputati dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, hanno fatto parte dell’associazione. Avendo iniziato il nostro lavoro solo nello scorso mese di Aprile, le attività proposte, tra cui ricordiamo l’iniziativa promossa lo scorso 7 maggio  di tenere una messa in suffragio dell’On. Aldo Moro alla grotta della Madonna di Lourdes situata all’esterno del polo goriziano dell’Università di Trieste e la conferenza che terrà il Dott. Renato Moro, nipote dello statista, il prossimo 18 giugno riguardo la formazione giovanile dell’ex presidente della Fuci. Spinti da una volontà comune di una semplice aggregazione ci prepariamo a lanciare l’invito per una partecipazione da parte di tutti coloro che si riconoscono nei valori cattolici ma, che, in una realtà come quella universitaria, non riescono sempre a coltivarli nel maniera adeguata.

Federico Filipuzzi