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Voto: 8 (ma solo perché “La mala educatión merita 10” )

Anno: 2006

Nazione: Spagna

Durata: 120´

Sceneggiatura: Pedro Almodovar

Fotografia: José Luis Alcaine

Musiche: Alberto Iglesias

Montaggio: José Salcedo

Cast: Penélope Cruz

Carmen Maura

Lola Dueñas

Blanca Portillo

Yohana Cobo

 

Volver è il ritorno di Pedro Almodovar a La Mancha, dove è cresciuto. È il ritorno alle sue donne: quelle che hanno fatto la sua storia, sia dal punto di vista artistico (le attrici del film), sia quelle della sua infanzia (la madre e le altre donne della sua famiglia).

Il film è un intreccio di generazioni, di madri e di figlie, di mezzi intrighi in cui tutto ruota attorno alla presenza incombente della madre che muore e poi ricompare per risolvere e chiarire ciò che il passato ha lasciato in sospeso.

L’universo maschile sembra non essere nemmeno considerato, perché questa è la visione almodovariana del mondo: le eroine della quotidianità sono le donne.

In Volver vediamo un Almodovar che ritorna alle sue origini più intime, che ci fa partecipi della sua storia; è il film che ha sempre voluto dirigere, forse per fare pace con se stesso. Esteriormente è come tutti i suoi lavori: colorato, chiassoso, spregiudicato, ma non aggiunge quella nota di clamore che solitamente lo ha contraddistinto. La trama non è di certo piatta e incolore ma sembra mancare di quell’accento particolare. La storia non decolla esattamente come dovrebbe: si è sempre pronti ad attendersi qualcosa di speciale che non arriva e alla fine del film si rimane con un lieve senso di delusione.

Francesca Fuoli

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Voto : 7

Anno : 1994
Nazione : Francia
Cast : Jean Reno
Natalie Portman
Gary Oldman
Danny Aiello
Ellen Greene
Peter Appel
Durata : 199’

Il film racconta di come la vita di un infallibile sicario (Jean Reno) si intrecci con quella di una bambina, Matilda (Natalie Portman).Lei bambina simil Lolita, lui killer spietato ma buono di fondo che la aiuta quando le viene sterminata la famiglia per una questione di droga. Da questo incontro nasce una specie di amicizia/ amore dai tratti a volte « casalinghi », a volte romantici.
La trama è molto avvincente, ricca di suspance e le scene violente sono ben distribuite. Soprattutto non hanno quell’ effetto alla Matrix- che tante volte le rende insopportabili- anche se il sicario e i suoi molteplici avversari dispongono di un arsenale veramente invidiabile.
I personaggi sono ben delineati e non mancano figure caratteristiche come il delinquente italiano proprietario di trattoria e il comandante della narcotici corrotto e ovviamente tossicomane che assomiglia molto al delirante Edward Norton di Fight Club. Vincente è soprattutto la figura del protagonista che si snoda tra il carattere impacciato, schivo, incredibilmente sensibile- che emerge grazie all’affetto della bambina- e il suo mestiere che lo vede freddo e spietetato.
L’unica pecca a questo punto sembrerebbe l’intercalare di alcune parti assolutamente banali, perlopiù discorsi mielosi e sentimentali tra il killer e Matilda di cui si potrebbe volentieri fare a meno, ma che forse danno al film ancor più una connotazione melodrammatica.

Francesca Fuoli

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Voto: 9

Nazione: Francia
Durata: 122’
Produzione: Filmmauro
Sceneggiatura: Jean-Paul Gautier
Fotografia: Thierry Arbogast
Cast: Bruce Willis
Milla Jovovich
Gery Oldman
Ian Holms
Chris Tucker
Lee Evans

Siamo nel 2259. In un futuro tecnologizzato e iper-popolato si ripropone l’antica lotta tra bene e male. Grazie ad un’antica alleanza con i simpatici -ma bruttini- robot extraterrestri solo l’essere perfetto: il quinto elemento (Milla Jovovich), potrà tentare di sconfiggere il male.

Non manca ovviamente l’eroe umano: Corbend (Bruce Willis), che parteciperà all’immancabile salvataggio di mondo e umanità.

Una delle tematiche principali di Besson: la contrapposizione tra ingenuità e realismo che solitamente si rispecchia nei personaggi principali, viene qui esaltata e potenziata dal contesto e dalla bravura degli attori. Assolutamente immancabile la scena dove la protagonista guarda degli spezzoni di filmati storici e ne rimane  talmente sconvolta fino ad affermare che non ha scopo lottare per salvare la vita, considerato l’uso che ne facciamo.

Assolutamente magnifiche sono le parti comiche del film (anche se il termine più appropriato sarebbe eccentriche), amplificate dai costumi meravigliosi creati da Jean Paul Gautier che, col suo stile inconfondibile, riesce a dare un tocco di follia a tutti i personaggi.

Il fattore che rende  questo film diverso da tutti gli altri del genere è che riesce a coniugare gli elementi tipici dei colossal (effetti speciali, l’eroe/eroina comunque vincenti, alieni, antieroi cattivissimi, il mondo da salvare) con un cinema di qualità. La storia, che se vogliamo è scontata sin dall’inizio, non è resa banale ma impreziosita da personaggi particolari (conduttore radiofonico, i due preti, il cattivo). I vari caratteri sono talmente ben inseriti nell’insieme da rendere il film assolutamente unico.

Francesca Fuoli

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