You are currently browsing the tag archive for the ‘koray’ tag.

Regista: Fatih Akin

Cast: Alexander Backe

Nazione: Germania/Turchia

Durata: 90′

Voto: 9

Questo film-documentario del regista turco-tedesco Fatih Akin propone un viaggio ad Istanbul attraverso la sua musica e le diverse sonorità che la compongono. Nel suo lavoro è accompagnato da Alexander Hacke, bassista del gruppo tedesco d’avanguardia Einsturzende Neubauten, affascinato dalla vitalità artistica turca già in occasione della composizione delle musiche per il film “La sposa turca”. Istanbul viene spesso denominata come “ponte tra occidente ed oriente”, sia per la sua posizione geografica a cavallo tra Europa ed Asia, che per le vicende storiche di cui è stata protagonista nel corso dei secoli. E proprio per questi motivi racchiude in sé una molteplicità di culture (e di identità) che spesso riescono ad amalgamarsi tra loro, ma che a volte non riescono a trovare una vera (e propria) integrazione nella società. Ciò vale naturalmente anche in ambito artistico, dove , accanto alla musica tradizionale e (a quella) di derivazione “occidentale”, le diverse influenze creano sound innovativi grazie alla (facile) contaminazione tra stili. Si passa dal liuto saz di Orhan Gencebay al clarinetto dello zingaro Selim Sesler; dalla voce della cantante curda Aynur, ostacolata fino a poco tempo fa proprio per la sua appartenenza etnica, a quella di Müzeyyen Senar, (cantante quasi novantenne) legata alla musica classica orientale; da Erwin Koray, precursore del rock turco moderno (e ispiratore di gruppi quali Baba Zula e Replikas), all’hip hop di protesta di Ceza (e ai musicisti di strada) . Il tutto è accompagnato da scorci di Istanbul e interviste alle persone, in cui emerge ancora una volta la commistione di culture e mentalità in una città e in una nazione che tuttora non trova una collocazione ben definita. Una parte vorrebbe infatti legarsi all’Unione europea, mentre l’altra vorrebbe mantenere intatte le proprie tradizioni senza intromissioni occidentali. Il dibattito resta ancora aperto, anche per la difficile convivenza tra gli eccessi dell’islamismo e la volontà di modernità (che difficilmente troverà una soluzione in tempi brevi). Credo che il film possa aiutare a capire meglio il popolo turco e a conoscere i diversi punti di vista in una nazione in continua evoluzione politica e sociale; naturalmente ciò non è esaustivo (in sé) ma va accompagnato all’apertura verso questa cultura abbandonando (almeno per un po’) i pregiudizi e la diffidenza che hanno accompagnato la storia umana nell’ultimo periodo.

Lisa Cuccato

 

 

Flickr Photos

Commenti recenti

Anulik su Armenia e Nagorno Karabak…
Edoardo Buonerba su Benvenuti al Sud
Fabione su Un piccolo riepilogo sulla…
marzia su Agenzie interinali
dott. Luca Campanott… su Il Friulano non è una lin…

Blog Stats

  • 11.474 hits