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Situata nella piccola località collinare di Albana, in comune di Prepotto, l’azienda agricola Grillo ha sede in una bella casa del ’700 dotata di cortile interno. L’immobile è stato restaurato da circa tre anni ed è ora possibile ammirare la meravigliosa cantina vecchia con la suamuratura originale, non più mascherata dall’intonaco, e l’accogliente e piacevole sala di degustazione, con i suoi bei mobili in artepovera.
Dai sette ettari di terreno argilloso e marnoso dell’azienda si ricavano veri e propri vini d’eccellenza, tra i quali spicca indubbiamente il pinot grigio, vitigno che nei Colli orientali del Friuli trova l’ambiente migliore possibile per la sua produzione. Ma non si possono certo dimenticare i grandi rossi di struttura della produzione Grillo. Tra questi compaiono lo Schioppettino e il Refosco dal peduncolo rosso.
Proprio il Refosco è il vino del mese. Quello omonimo è un antico vitigno autoctono e – all’interno della tradizione friulana – è considerato la migliore varietà di uva nera.
Ha caratteristiche ben definite già nel colore, un rosso rubino particolarmente intenso. Al naso riporta aromi fruttati che ricordano i frutti di bosco, in particolare more e lamponi. Al gusto mostra tutta la sua struttura; abbastanza tannico e dal sapore non eccessivamente erbaceo, rotondo al palato, su sfondo lievemente amarognolo. Il sapore secco e il suo corpo asciutto lo rendono adatto a carni grasse, pollami, umidi, fatta eccezione per la selvaggina con salse piccanti e più in generale i piatti tipici della cucina regionale. Servire in calici ampi alla temperatura di 16/18 °C.

Refosco dal peduncolo rosso 2004 “Grillo Iole”

Tipo: Rosso Secco
Zona di produzione: Albana di Prepotto – D.O.C. Colli Orientali del Friuli
Terreno: Collina
Superficie/Resa per ettaro: 0.4 ettari/48.8 ettolitri
UveImpiegate: 100% Refosco p.r.
Vinificazione: raccolta manuale, diraspatura e fermentazione per 15 giorni atemperatura controllata di 26/27°C, segue svinatura e stabilizzazione a 4/5 °C per cinque giorni
Affinazione: botti grandi di rovere per sedici mesi

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Oca in salmì.

Allevata fin da tempi antichissimi, l’oca, una volta considerata “il maiale dei poveri”, risulta essere un prodotto tipico di molte località del Friuli. In particolare per quanto riguarda l’allevamento si segnala la città di Palmanova, tuttora considerata una “cittàdell’oca”.
Nella tradizione friulana si trovano molti piatti e prodotti a base d’oca, a cominciare dagli affettati come salame, prosciutto e lardo d’oca, perarrivare a piatti più raffinati come il patè di fegato d’oca, gnocchi al sugo d’oca e oca in salmì. Questi ultimi sono tipici di alcune feste popolari come la “Sagra dell’Oca” che si svolge ogni novembre a Morsano al Tagliamento.
Il piatto risulta piacevolmente vellutato al palato, con la carne che si sciogliein bocca e l’ottimo Refosco in abbinamento che sottolinea la delicatezza e la particolarità della carne d’oca. Si raccomanda di accompagnare il piatto con della polenta bianca molto morbida, come da tradizione. Sempre in tema di tradizione, gli amanti dell’oca possono tranquillamente preferire al Refosco (pure considerato il miglior prodotto a una nera della regione) il vino che più frequentemente, nella cucina tipica friulana, accompagna questa prelibata carne: il Pinot nero.

Ingredienti
1 ocamolto grande
1 bottiglia di vino rosso (merlot)
1 grande carota
1 costa di sedano
2 cipolle rosse
3 foglie di alloro
4 bacche di ginepro – timo fresco
3 chiodi di garofano
2 spicchi d’aglio
3 fette di lardo o pancetta
1 limone non trattato
Brododi verdura
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe nero

Preparazione
Pulite l’oca e tagliatela a pezzi, tenendo da parte le frattaglie.
Lavate, mondate e tagliate le verdure. In una casseruola unite il vino, le verdure, le spezie e l’oca.
Fate marinare la carne per almeno 10 ore. Poi scolatela e soffriggetela in due cucchiai d’olio, assieme all’aglio pelato e al lardo tritato.
Tritate insieme le verdure della marinata, le spezie e le frattaglie tenute da parte; quando la carne sarà ben rosolata, aggiungete il trito e la scorza di limone,salate e continuate la cattura a fiamma vivace, versandovi a filo anche il vinomarinato. Quindi abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa tre ore. Se il sugo si dovesse asciugare troppo, unite un mestolino di brodo.
Intanto preparate una polena bianca molto morbida. In Friuli si usa accompagnare l’oca con polenta bianca molto morbida, simile ad un puré di patate.

Buon appetito!

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