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Per chi esce ora dal mondo universitario, è molto difficile trovare subito un posto di lavoro e molte esperienze offerte non prevedono nessuna forma di retribuzione. Sondando il terreno poi, si vede che nel mondo del lavoro a livello internazionale, soprattutto in cooperazione, vengono sempre richiesti almeno due anni di esperienza. Come fare a maturarli? Le possibilità sono allora due: o attraverso un volontariato gratuito. O attraverso programmi che prevedono forme di rimborso ma che, soprattutto, possono essere un’esperienza unica di vita. Tra queste, sicuramente vi è il servizio civile. Disciplinato con legge64/2001, il servizio civile è un programma per promuovere la solidarietà sociale ma anche la formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani dai 18 ai 28 anni.

L’Ente Nazionale per il Servizio Civile ogni anno raccoglie da ONG e enti di solidarietà di tutt’Italia progetti nazionali ed internazionali e pubblica un bando con i progetti che intende finanziare. Il bando 2010, pubblicato il 3 settembre scorso e chiusosi il 4 ottobre, ha aperto le selezioni da parte delle ONG promotrici per 19.627 posti da volontario per 12 mesi in Italia e nel mondo.

Chi può partecipare? Tutti i cittadini italiani tra i 18 e i 28 anni che vogliono compiere quest’esperienza. In Italia, può essere un’occasione per svolgere un ruolo importante nella propria città in contemporanea ai propri studi. Il servizio civile nazionale prevede uno stipendio di 433 euro al mese. All’estero, può essere un’occasione formativa per chi come noi ha studiato relazioni internazionali. I settori di impiego sono tanti: da quello educativo, a quello sanitaria, passando dai settori economico, di sviluppo rurale o logistico. Il servizio civile garantisce al volontario all’estero i 433 euro di base, più 15 euro giornalieri per il periodo svolto all’estero, ai quali si aggiungono il volo andata/ritorno, un volo nel mezzo dell’anno, il vitto e l’alloggio.

Chi decide di fare domanda – per una ed unica destinazione – deve inviare la documentazione richiesta all’ente promotore che valuterà le esperienze curriculari su un punteggio di 50. Successivamente, tutti coloro che hanno presentato domanda devono passare un colloquio orale presso la sede dell’ente che viene valutato su un punteggio di 60. Si può infine essere valutati come idonei selezionati, idonei non selezionati o non idonei. In questo senso, è consigliabile vedere in anticipo quali sono i requisiti dello specifico progetto, soprattutto in relazione alle lingue straniere per i progetti esteri.

Nel caso in cui si fosse idonei non selezionati, potrebbe esserci un eventuale e non garantito “ripescaggio” per eventuali posti rimasti vacanti all’interno dell’ente promotore.

Per quest’anno i giochi sono chiusi: i selezionati inizieranno a febbraio. Per i selezionati per l’estero, è previsto un periodo di formazione variabile in Italia prima della partenza.  Ciò nonostante, è bene seguire già da subito i progetti esistenti ed interessarsi alle iniziative portate avanti dai diversi enti promotori in previsione del prossimo anno. Molte volte la conoscenza dell’ente promotore può essere un punto di valutazione in più per chi presenta domanda. Inoltre, la Federazione FOCSIV ma anche le singole ONG che fanno parte della Federazione e altre ONG organizzano incontri informativi sul tema del servizio civile e può essere interessante approfondire l’argomento.

Per ulteriori informazioni, vi segnalo il sito dell’ente nazionale, http://www.serviziocivile.it, il sito della FOCSIV http://www.focsiv.it e la mia mail è a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore dubbio

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Il volo Lufthansa. Pro: hostess cordiali e arrivo in anticipo. Contro: il panino al burro e un bambino indisciplinato. Ogni volta che mi addormento mi viene a svegliare. L’arrivo in aeroporto. Pro: il controllo del passaporto, se sei cittadino europeo. Contro: il controllo del passaporto, se sei Moldavo. Passiamo mezz’ora a guardare il passaporto fermo sul tavolo. Le strade di Mosca. Pro: sono pulite e hanno piantato i tulipani. Contro: non ne è ancora sbocciato uno e soffochiamo dallo smog. In macchina per Mosca. Pro: viaggi con l’amica di Britney Spears. Contro: la guida è quella di Fast and furious. Speriamo di arrivare interi a destinazione. Le strisce pedonali. Pro: si chiamano zebra come da noi. Contro: aiutano l´automobilista ad individuare meglio il pedone bersaglio. La temperatura. Pro: non fa freddo. Contro: moriamo di caldo. Impossibile chiudere il riscaldamento centralizzato di quartiere. Lo studentato. Pro: dopo un mese il guardiano ci riconosce. Contro: dopo un mese il prezzo per un ospite a cena è di 200 rubli. Li intasca la guardia all’ingresso. Per i corridoi dell’università. Pro: hanno scritto il nome delle vie e l’indicazione dell’uscita. C’è qualche speranza di non perdersi nel labirinto. Contro: i gradini si rimpiccioliscono man mano che scendi le scale. Meglio non farle ad occhi chiusi. La metro di Mosca. Pro: bella e potente. Contro: se rimani chiuso in mezzo alle porte. Non c’è possibilità di uscirne. La vodka russa. Pro: è profumata e aiuta a socializzare. Contro: non fa effetto dopo 2 etti di pasta scotta. Le giornate di Mosca. Pro: il sole non tramonta mai. Contro: la città non dorme mai. Un mese a Mosca. Pro: ti innamori lentamente. Contro: le contraddizioni ti hanno ammaliato. Ci dovrai ritornare.

Margherita Gianessi
margherita.gianessi@sconfinare.net

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